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Aprile a Barcellona è un’esplosione di vita. La città, già di per sé vivace e colorata, in primavera sembra risplendere di una luce tutta sua. Passeggiare per le sue strade è come immergersi in un caleidoscopio di emozioni: il profumo intenso del mare si mescola a quello dei fiori che sbocciano nei parchi, il rumore del traffico si fonde con la musica degli artisti di strada, e l’architettura modernista di Gaudí incanta ad ogni angolo.

I tre giorni trascorsi a Barcellona sono stati un continuo susseguirsi di scoperte.

Casa Padua, una casa assolutamente sbalorditiva che sembra essere nascosta a turisti, viaggiatori esperti e persino gente del posto. Un’enorme porta rossa e persiane dello stesso colore si fondono perfettamente con un muro di marmo parzialmente coperto da un bel motivo floreale. Se si è fortunati, le persiane sono aperte e si può dare un’occhiata ad alcune belle vetrate colorate.

La Rambla, una delle vie più famose ed iconiche di Barcellona. Lunga poco più di un chilometro, questa via pedonale è il fulcro turistico della città, grazie ai tantissimi ristoranti, gelaterie, caffetterie, negozio e il famoso Mercato della Boqueria, dove si possono trovare prodotti freschi e tipici.

Poco dopo il mercato de La Boqueria, imboccando una via laterale si  inizia a perdersi tra i vicoli del Quartiere gotico: la parte più antica della città, ricca di attrazioni, come la Plaça del Pi, la Piazza San Filippo Neri, la Cattedrale di Barcellona e l’iconico Ponte del Vescovo. In questo quartiere si trova anche il Murales del Bacio, chiamato The World Begins With Every Kiss o in spagnolo El Món Neix en Cada Besada, progettato da Joan Fontcuberta nel 2014 per commemorare la caduta di Barcellona durante la guerra di successione spagnola

“Il rumore di un bacio non è assordante come quello di un cannone, ma il suo eco dura molto di più” : questa è la frase che compare davanti al murales del bacio, un fotomosaico si trova accanto alla Cattedrale di Barcellona, in Plaça d’Isidre Nonell, nel quartiere gotico. È stato creato quando il giornale spagnolo “El Periódico” ha chiesto ai suoi lettori di inviare fotografie che ricordassero momenti di libertà, sono state raccolte 4.000 foto. Da lontano rappresenta un bacio ma da vicino ogni piastrella mostra persone in scene di quotidianità, momenti e luoghi felici.

Barceloneta, la zona costiera della città, qui a seconda del periodo si può fare un tuffo in mare, concedersi un aperitivo all’aperto, magari con delle tapas, o cenare in uno dei tipici ristoranti in zona con una buona paella e sangria.

Gaudí e il cuore antico

 

SAGRADA FAMIGLIA

 

La scoperta della città inizia dalla Sagrada Familia, un’opera maestosa e incompiuta che ti lascia davvero senza fiato. Le sue facciate colorate e i dettagli intricati ti faranno viaggiare con la mente.

La Sagrada Familia è assolutamente da visitare al mattino, quando la luce filtra tra le vetrate colorate. All’interno si apre una maestosa chiesa, con colonne portanti che ricordano degli alberi e che costituiscono il cosiddetto bosco della Basilica. Sulle facciate e in vari punti interne si trovano diversi riferimenti a motivi naturali, sia vegetali che animali, nel pieno dello stile, che Antoni Gaudí ha scelto per le sue costruzioni. La Sagrada Familia non è ancora stata ultimata: i lavori sono iniziati nel 1882 e si prevede che potrebbero essere completati non prima del 2028. Un’opera maestosa e bellissima, ancora in costruzione, che regala però oltre ad uno spaccato di arte e storia davvero straordinario, anche la possibilità dalle sue torri di godere di un incantevole panorama tutta la città.

Piccolo consiglio: acquista il biglietto salta fila prima di partire (noi li abbiamo acquistati 3 mesi prima) selezionando ora e giorno della visita, così da non sprecare tempo in coda ed essere sicuri di poter entrare. 

CASA VICENS

 

In Calles Carolines, nel quartiere di Gràcia, si trova Casa Vicens, patrimonio mondiale UNESCO, che con la sua esuberanza e cromatismo, ricorda molto l’arte islamica e mudejar. In questa casa, Gaudì unisce una combinazione di pietra, mattoni e ceramica con un risultato unico e atipico per l’architettura di Barcellona e distinguendosi  per la sua semplicità, i colori, i motivi naturalisti, l’abbondante decorazione e, in definitiva, per la sua audacia.

PARK GÜELL

 

Park Güell di Barcellona è stato progettato da Antoni Gaudí tra il 1900 – 1914 per conto di Eusebi Güell. Il nome deriva dall’influenza e dalla richiesta di ricreare i parchi residenziali britannici, che tanto avevano entusiasmato Güell.

La realizzazione del Parco appartiene al periodo naturalistico di Gaudí, durante il quale perfezionò il suo stile personale traendo ispirazione dalle forme organiche della natura. Nel tempo è diventato uno dei simboli per eccellenza di Barcellona – una città che conta oltre 400 draghi che fanno riferimento alla leggenda di Sant Jordi (patrono della Catalogna) – tra tutti questi draghi, quello del Park Güell è sicuramente il più fotografato e conosciuto in tutto il mondo.

Da qui le vedute sulla città sono davvero uniche, tra le immagini più comuni che illustrano la Barcellona di Gaudí, specialmente dalla terrazza, con le sedute rivestite di maioliche colorate, da cui si ha una vista mozzafiato sulla città fino al mare e al quartiere di Barceloneta.

Curiosità: a famosa sala ipostila o Sala delle 100 colonne è stata ultimata nel 1907 e trae ispirazione dalla città greca di Delfi, che vanta sole 86 colonne.

Piccolo consiglio: il parco sia molto grande, però gli ingressi giornalieri sono limitati. Perciò è meglio anche qui acquistare il biglietto prima di arrivare in città.

CASA BATLLÒ

 

Casa Batlló, una costruzione di Antoni Gaudí, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO e un’icona di Barcellona, una sosta imprescindibile per conoscere l’opera di Gaudí e il modernismo nella sua massima espressione. La casa  viene eretta tra il 1904 e il 1906 su progetto di Gaudì ed è ora uno dei punti di riferimento del Modernismo catalano. È famosa per la sua incredibile facciata decorata da simbolismi che richiamano la natura e le leggende catalane, come quella di Sant Jordi che sconfigge il dragone. Il 23 aprile, giorno dedicata al santo, viene ricoperta da una coltre di rose rosse. 

 

 

PALAU DE LA MUSICA

 

Perfetta nell’acustica e affascinante per l’esuberanza delle decorazioni, la sala concerti in stile Belle Epoquè, si trova nel Barri de Sant Pere. Il Palau de la Musica Catalana, inaugurato nel 1908, è tuttora in attività. usato per concerti e spettacoli. Iscritto nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO sin dal 1997. Le vetrate dai ricchissimi dettagli colorati, le sculture, e il metallo del Palazzo della Musica catalana sono veramente un tripudio per gli occhi. il palazzo è conosciuto come un capolavoro dello stile imperante di Barcellona: il Modernismo.

Al suo interno, la sala concerti e il palcoscenico si fondono in un’unità armoniosa, grazie anche all’uso di diversi materiali insoliti. Il vetro rende il Palazzo molto luminoso e gli dona un’atmosfera unica. C’è poi la ceramica, tipica del modernismo catalano. La facciata è decorata con colonne in cotto con busti dei grandi compositori come Beethoven, Bach e Wagner. La visita all’imponente sala dei concerti del Palazzo della Musica Catalana è il momento più bello della visita, un qualcosa che lascia davvero a bocca aperta e senza parole per la bellezza e la maestosità. Il grande organo sopra il palco è affiancato da finestre colorate, e anche la luce superiore illumina la sala, creando un effetto unico e soprendente.

 

La sera, mi sono immerso nella vita notturna di Barcellona, tra tapas bar e locali alla moda. Ho assaggiato piatti tipici come la paella, le deliziose tapas, jamón ibérico, il tutto accompagnato a della buonissima sangria!

Barcellona è una città che ti conquista con la sua energia positiva, con la sua gente accogliente e con la sua arte che si respira ad ogni angolo. È un luogo dove la storia si intreccia con la modernità, dove la tradizione si fonde con l’innovazione.

Tornerei mille volte a Barcellona, perché è una città che ti rimane nel cuore.

Grazie per aver letto questo articolo

Ciao, sono Valeria, la custode del Civico: ti accolgo sul Lago di Garda e nel mio shop online.