Garda, antico borgo di pescatori, si affaccia su un golfo panoramico, dominato dal colle della Rocca, dove un tempo sorgeva una fortificazione ormai non più visibile, da cui si scorgono panorami mozzafiato.
Molte leggende circondano la Rocca, una di queste è quella che ha come protagonista la regina Adelaide. Dopo l’avvelenamento del marito, il re Lotario, venne imprigionata nelle segrete del castello perché si rifiutò di sposare Adalberto, figlio Berengario II, assassino del marito.
La giovane regina, trovatasi improvvisamente privata del marito, del regno e della sua stessa libertà, trascorse qui la sua prigionia per quattro lunghi mesi, insieme ad una ancella e a frate Martino, il quale però riuscì a scavare un cunicolo sotto le mura del castello e a far così fuggire la regina dalla sua prigione. Come Adelaide riuscì a scappare da Garda e a raggiungere la città di Mantova e poi Canossa senza essere scoperta, entra a fare parte della leggenda.
Ancora oggi, però, la grotta chiamata del Cesiol, viene detta grotta di Adelaide a ricordo di quella improbabile quanto mitica via di fuga. Inoltre una roccia, dalla forma inconsueta, situata sulla Rocca, è da molti identificata come il trono della Regina Adelaide.
Il monte Luppia, dall’altro lato, delimita il golfo e forma, scendendo, la celebre e bellissima Punta San Vigilio, che domina il Lago e da cui si può ammirare uno splendido panorama sulla Baia delle Sirene. Percorrendo i sentieri del monte Luppia si possono osservare sulle rocce, le incisioni rupestri di età prestorica raffiguranti uomini, animali e utensili.
I palazzi
Passeggiando per il centro storico di Garda, tra i vicoli animati da antiche botteghe, negozietti e ristorantini, si può ammirare l’architettura dei palazzi e delle dimore che raccontano la storia di questo borgo. Il Palazzo dei Capitani (XIV- XV sec.), in piazza Catullo davanti al porto, è un esempio dell’architettura gotico-veneziana.
Antica dimora del Capitano del Lago, magistrato che per conto di Venezia governava la cittadina, ha la sua bellezza nella facciata modulata da monofore e bifore trilobate e da un balconcino fiorito del Settecento. Se si prosegue nella passeggiata si incontrano La Losa e Palazzo Carlotti.
Quest’ultimo sorge accanto alla Torre o Porta dell’Orologio e si caratterizza per le finestre con cornici in pietra e il portale con la scala monumentale in pietra bianca. Il Palazzo ha un prolungamento verso il lago, La Losa appunto, originariamente destinata a darsena e realizzata dall’architetto veronese Michele Sanmicheli, strutturata in un piano terra dall’ampio portico a volta e in un piano superiore con loggiato belvedere.
Oltrepassata la Torre dell’Orologio, detta anche Torre Civica, si entra nel cuore del paese e percorrendo tutto Corso Vittorio Emanuele si giunge ad un altro importante palazzo situato presso al porta settentrionale, Palazzo Fregoso.
Costruito a inizio Cinquecento, è stata l’abitazione del condottiero genovese Cesare Fregoso, che fece di Garda la sua dimora prediletta. Il palazzo è un notevole esempio dell’architettura veneziana e sulla facciata, rimasta inalterata, è possibile osservare ancora l’elegante bifora di epoca rinascimentale, sovrastata dallo stemma della famiglia Fregoso e la scalinata che conduce al portale d’ingresso con il motto “ la virtù fa sempre vivo”.
La villa
Poco fuori dalle mura del paese, sulla strada che porta verso San Vigilio, si incontra Villa degli Albertini, nobile dimora ristrutturata nel corso dell’Ottocento, circondata da un ampio giardino e da un parco racchiuso da una cinta di mura merlate e occupato da un piccolo bosco con esemplari secolari di magnolie, cipressi, pini, palmeti e sequoie. Lungo i sentieri che disegnano il parco, si possono trovare cascate, fontanine, laghetti e ponticelli. Non molto lontano sorge anche la chiesa di San Carlo Borromeo.
La villa è dimora della famiglia Albertini ed è visitabile solo su prenotazione, tutti i giorni, dal 1 marzo al 31 ottobre, dalle 10.00 alle 12.00.
Le chiese
La Parrocchiale di Santa Maria Assunta, affacciata su una piazza ombreggiata da platani secolari, fa parte di un complesso che si trova nell’antico borgo ai piedi della Rocca e che include oltre alla chiesa e al suo campanile, un chiostro con una canonica e una piccola cappella. La sua costruzione risale al 1526 per volontà dell’allora vescovo Giovanni Matteo Giberti, e si conclude intorno al 1756: da non perdere durante la visita sono il dipinto di Palma il Giovane sull’altare barocco dedicato a San Luigi, i confessionali in legno del Brustolon, la pala dell’Annunziata del Paglia e il chiostro del XV sec. che conserva ancora frammenti di affreschi, iscrizioni e il ciborio paleocristiano con la rappresentazione di un pavone, uva e frumento.
Piccola ma ricca di fascino è la chiesetta di Santo Stefano, tra via xx Settembre e Corso Italia, che conserva al suo interno un’opera del Farinati, il martirio di Santo Stefano. Altra chiesa di origine antica, è quella di San Bernardo, situata nell’omonima contrada, appena fuori dal centro abitato, dove ogni anno, il 20 di agosto, la comunità di Garda si riunisce per celebrare la festa in onore del Santo.
San Vigilio
La passeggiata che da Garda, costeggiando il lago, conduce fino a San Vigilio, è meritevole non solo per i panorami che si possono godere, ma anche per le magnifiche ville che si possono ammirare, lungo il percorso: Villa Dora, Villa Matilde, Villa Maggio, Villa Carlotti Canossa, Villa Cometti fino a raggiungere la cinquecentesca Villa Brenzoni Guarienti a San Vigilio, progettata dal Sanmmicheli e costruita per il filosofo e umanista Agostino da Brenzone.
Accanto alla splendida villa, sorgono una locanda (attualmente ospita un ristornate e una taverna / caffè), il porticciolo e la Baia delle Sirene, una spiaggia a pagamento, raggiungibile grazie a un sentiero in un uliveto. Sulla punta estrema vi è una piccola chiesa dedicata al Santo e su una delle sue facciate, si trova una nicchia, contente la statua, visibile solo dal Lago, di San Giovanni Nepomuceno, che la tradizione vuole protettore dei naviganti.
San Vigilio è stata meta privilegiata di viaggiatori illustri come la duchessa di Parma Maria Luisa nel 1816, l’imperatore Alessandro di Russia nel 1822, il re di Napoli nel 1823, Winston Churchill, Laurence Olivier e Vivien Leigh e in tempi recenti Carlo d’Inghilterra.
Valle dei Mulini
L’itinerario è immerso nella natura, affascinante e ricco di attrattive naturalistiche e geologiche ed è dotato anche di un percorso della salute per gli amanti dell’attività sportiva all’aria aperta.
In questa zona, nelle epoche passate, grazie all’abbondanza di acqua, erano situati molti mulini adibiti alla macina di frumento, orzo, avena e grano. Ancora oggi è possibile osservare il complesso del mulino Campagnari del 1600, grazie al quale si può avere un’idea di come un tempo fosse caratterizzata l’intera valle.
Museo del Lago di Garda
Inaugurato nel 2011 presso il Palazzo delle Esposizioni, adiacente al Municipio di Garda, il museo offre la possibilità di avvicinarsi alla memoria e alle radici del territorio, offrendo uno spaccato di quella che era la quotidianità delle genti del Lago.
Al suo interno sono conservati materiali relativi agli usi e costumi dell’ambiente gardesano e alle tradizioni del paese, con l’esposizione di manufatti e attrezzature utilizzate in passato per svolgere le attività di pesca (conservazione e trasporto del pesce), agricoltura, allevamento e artigianato.
[informazioni e visite guidate: Biblioteca Comunale “Pino Crescini” | tel. 045.6208401 ]
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Ciao, sono Valeria, la custode del Civico: ti accolgo sul Lago di Garda e nel mio shop online.