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Quando ero bambino, erano la luce dell’albero di Natale, la musica della messa di mezzanotte, la dolcezza dei sorrisi a far risplendere il regalo di Natale che ricevevo.

Antoine de Saint-Exupèry, Il piccolo principe

 

L’attesa, il magico trascorrere dei giorni che piano piano ci avvicina al Natale. Le prime luci che illuminano le città, gli addobbi natalizi che si intravedono dalle finestre delle case, l’aria pungente di dicembre e magari la magia della prima neve. Le canzoni di festa, le tazze di cioccolata calda, il profumo di biscotti che riempie la cucina. Il profumo dell’abete, quello aspro dei mandarini o quello più dolce e speziato della cannella. Le vetrine dei negozi che timide iniziano a vestirsi a festa. Gli addobbi scintillanti, le decorazioni di sempre da appendere all’albero, la tradizione di acquistarne una nuova ogni anno da aggiungere alla collezione. La gioia che senti nell’aria, nonostante tutto. I biglietti d’auguri da scrivere a mano e i regali da incartare con cura. La prima fetta di pandoro e il calendario dell’avvento da aprire ogni mattino insieme al caffè. Le candele che illuminano e profumano le serate d’inverno.

 

Tutto questo per me è il periodo più magico dell’anno. Così negli anni ho fatto mie una serie di piccole tradizioni e rituali irrinunciabili, che mi fanno compagnia durante questi giorni d’Avvento.

Creare in casa la giusta tradizione natalizia

 

Le lanterne decorate sui davanzali; le tazze di Natale e la magia delle lucine sui ripiani della libreria; i calendari dell’avvento sul bancone della cucina, con le finestrelle che aspettano solo di essere aperte. Le decorazioni appese nelle varie stanze di casa: una scritta in legno di Buon Natale appesa a un quadro, gli angioletti sistemati sullo specchio della camera; i vassoi con le irrinunciabili candele natalizie.

Poi il momento in cui l’albero di Natale viene posizionato in soggiorno. Le lucine sistemate con grande cura e attenzione; le scatole con le decorazioni, tramandate di generazione in generazione, Ogni anno aggiungerne sempre una nuova, acquistata nei diversi mercatini di Natale. I rami d’abete profumati comprati al vivaio la settimana della Vigilia, per riempire brocche e piccoli vasi da sistemarli nei vari angoli della casa: sul cassettone antico della camera, sul bancone della cucina e sul tavolo da lavoro. Ed è subito Natale.

L’assaggio della prima fetta di Pandoro

 

Il Pandoro è il dolce simbolo di Verona, immancabile durante le feste natalizie. Un gioiello di dolcezza e bontà, realizzato con ingredienti semplici e cosparso prima di essere servito in tavola, da una golosa spolverata di zucchero a velo, che lo fa assomigliare ad una piccola cima innevata.

La sua storia è ricca di aneddoti e leggende. La ricetta moderna del Pandoro si deve però al pasticcere veronese Domenico Melegatti, che nell’ottobre del 1894, depositò il brevetto per il suo nuovo dolce natalizio. Il caratteristico stampo metallico a piramide tronca e otto punte, che ha reso unico il Pandoro in tutto il mondo, venne realizzato invece il pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca 

Una piccola curiosità. Il Pandoro era preparato in una pasticceria situata nel cuore della città, in Corso Portoni Borsari 21, dove ancora oggi si può vedere la storica insegna e i due pandori in pietra bianca che decorano le terrazze di uno dei piani del palazzo.

Preparare i biscotti per Santa Lucia

 

Qui a Verona domenica prossima, il 13 dicembre, ricorre una festa irrinunciabile e magica, quella di Santa Lucia, che in sella al suo asinello, insieme al fidato cocchiere Castaldo, porta dolci e regali ai più piccoli.

E’ tradizione preparare il giorno prima le tipiche frolline di Santa Lucia. Biscotti di pasta frolla cosparsi di zucchero a velo, realizzati con le varie forme natalizie (stelle, alberelli, pupazzi e cuori) da offrire alla Santa durante la sua visita notturna e da gustare tutti insieme in famiglia mentre al mattino si scartano i regali.

 

I miei libri di Natale

 

Poi ci sono loro i miei libri di Natale. Sono come delle piccole tradizioni, da rileggere durante i giorni d’avvento, avvolti nell’abbraccio di una calda coperta, con una tazza di tè o un buon bicchiere di vino in mano. Ogni anno poi mi piace entrare in libreria e perdermi estasiata tra le copertine lussuose, luccicanti e colorate dei libri appena arrivati ed esposti con maestria per invogliare a scegliere i primi regali.  Sfogliare pagine di storie, tradizioni e ricette e scegliere cosi qualche novità da aggiungere a alla mia piccola collezione natalizia. Senza dubbio tra i miei preferiti:

La leggenda della Rosa di Natale di Selma Lagerlöf

Nella Tana di Gabrielle Filteau-Chiba

Lo Schiaccianoci di E.T.A Hoffmann con le bellissime illustrazioni di Sanna Annukka

La Notte di Santa Lucia di Sara Agostini

Finalmente Natale di Sabrine d’Aubergine

La felicità sulla porta di casa di Jason F.Wright

 

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Ciao, sono Valeria, la custode del Civico: ti accolgo sul Lago di Garda e nel mio shop online.