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Anafi è ventosa, selvaggia, brulla. Le case bianche della Chora, alcune taverne, qualche καφενείο con una terrazza sul mare, tre supermercati, un distributore di benzina che apre solo due ore al giorno. Anafi è il blu intenso del suo mare, il marrone aspro delle montagne, il viola dei cespugli di origano che colorano il paesaggio e il verde brillante delle poche piante che popolano l’isola come palme altissime e ulivi.

Anafi sono salite e discese scoscese a picco sul mare, che si aprono su baie nascoste e di una bellezza mozzafiato. Spiagge con acqua cristallina nelle sfumature smeraldo, a volte una piccola taverna a conduzione famigliare con cucina casalinga offre ristoro dopo i lungo cammino.

Anafi è aprire la finestra al mattino e ritrovarsi affacciati sul mare. È ispirare a fondo, guardare il mare e l’orizzonte, ascoltare il silenzio nella compagnia delle piccole isole vicine. È un senso di pace, di gratitudine, di meraviglia che riempie gli occhi e il cuore di felicità.

Un’isola all’estremità ultima dell’arcipelago delle Cicladi, ricca di bellezze uniche. La mitologia vuole che l’isola sia emersa dalle profondità dell’Egeo per offrire conforto agli Argonauti, per volere dello stesso dio della musica, Apollo. Una leggenda, una storia ma non è un caso che l’isola sia stata chiamata Anafi, che in greco significherebbe appunto “l’isola che è apparsa“.

Un rifugio sicuro per quei viaggiatori che partono alla scoperta dell’Egeo con le sue spiagge sabbiose a sud e spiagge di ciottoli a ovest. Le strette strade pavimentate in pietra, le case dipinte di bianco con rigogliosi giardini, gli edifici a cupola di pietra, le rovine di un castello veneziano e e le abbaglianti e pittoresche chiese lungo le colline.

 

Il Monolite | L’Energia dell’Isola

 

La montagna simbolo dell’isola è Kalamos, noto anche come il “monolite” : una roccia calcarea visibile da qualsiasi parte dell’isola, che si trova sul lato sud-est, collegata da un istmo alla terraferma. Il monolite è alto 460 metri ed è il seconda più alta d’Europa dopo il Gibilterra. Da qui si ha una vista mozzafiato a 360 gradi su tutta l’isola, sul mare e sulle vicine isole come Santorini: una delle viste più belle di tutte l’Egeo. In cima al monolite si trova il piccolo monastero di Moni Kalamiotissas, raggiungibile a piedi con un’ora e mezzo di cammino partendo dal Monastero di Zoodochos Pigi (dove a tutt’oggi abitano delle monache e che è possibile visitare per qualche ora al giorno). Qui ogni anno, il 7 settembre, il Monastero, costruito nel 1715 sulle rovine di una fortezza abbandonata, diventa un punto di ritrovo per una straordinaria celebrazione.

 

Kasteli

 

Sul lato est dell’ isola a 327 M. dal livello del mare, sorge una collina che nei tempi antichi ospitava la città-stato di Anafi: qui si possono ancora adesso vedere  i resti e i confini delle antiche mura e della necropoli. Nella zona sono stati scoperti anche monumenti di sepoltura romani, il più famoso dei quali è il sarcofago scolpito trovato fuori dalla cappella della Vergine Maria a Dokari. Molti dei più importanti manufatti antichi scoperti qui sono stati spostati dalla marina russa al Museo Statale dell’Ermitage a San Pietroburgo, in Russia, quando occuparono l’isola come parte della guerra russo-turca durante la fine del XVI secolo.

Le spiagge dell’isola

 

KLISIDI – Una bellissima spiaggia unica per le sue acque e dintorni, Klisidi è una spiaggia sabbiosa fiancheggiata da alberi di tamerici che forniscono l’ombra perfetta. Qui non può mancare un pranzo o una cena da Maragritas.

KATSOUNI – A breve distanza da Klisidi si torva Katsouni, raggiungibile anche  nuotando intorno alla roccia che separa le due spiagge. La sabbia morbida e calda e le acque poco profonde sono la combinazione perfetta per godersi unanuotata in questa spiaggia grande ma anche tranquilla.

ROUKOUNAS – con la sua visita spettacolare sul monolite, la sua sabbia senza fine e le profonde acque blu la rendono una spiaggia abbastanza popolare e frequentata. Qui merita una sosta da Papakia: una piccola taverna a conduzione familiare con cucina casalinga e piatti della tradizione greca, dove si può pranzare immersi nella tranquillità del suo pergolato tra buganvillee, vite americana e galline che passeggiano nel piccolo orto.

AGIOI ANARGIROI – un piccolo golfo, sorvegliato dalla chiesa di Agioi Anargiroi, si trasforma in un angolo accogliente per coloro che amano la natura selvaggia insieme alla magia dell’acqua. Le sue acque poco profonde blu smeraldo fanno innamorare al primo tuffo.

MEGAS POTAMOS -Dopo aver lasciato alle spalle la spiaggia di Agioi Anargiroi e seguendo  un sentiero roccioso, si raggiunge la spiaggia di Megas Potamos con la sua incredibile sabbia e la sua totale tranquillità.

SPIAGGIA DEL MONASTERO – protetta  dall’ombra del Kalamos, del monolite e situata direttamente sotto il Monastero, questa è una delle spiagge più grandi dell’isola.

 

 

Gastronomia isolana : dove mangiare ad Anafi

 

Chora 

Armenaki – ottimo per il pesce fresco locale e la visita sul porto dell’isola.

To Steki – per una cena tradizionale greca tra souvlaki, involtini di melanzana, insalata di Armira e i dolcetti tipici con miele offerti sempre a fine cena dal proprietario.

Bandierouli – per un calice di vino locale al tramonto sulla loro terrazza affacciata sul mare

Liotrivi – il pesce pescato fresco dai pescatori dell’isola, una terrazza con un panorama mozzafiato, la posizione tranquilla e la gentilezza delle proprietarie lo hanno reso uno dei miei ristoranti preferiti di Anafi.

 

Klissidi 

Margaritas – sulla caraibica spiaggia di Klissidi, questa taverna apre per il pranzo verso le due e se arrivate un pò prima per prendere posto o solo per ripararvi dal caldo dell’estate greca, vedrete il menù scritto a mano direttamente dai gestori poco prima dell’apertura. Nei piatti del giorno mancano il Dakos, il piatto di formaggi locali dell’isola, pesce fresco e piatti che richiamano la cucina turca come la melanzana affumicata con spezie e yogurt.

 

Roukounas

Taverna Papadaki

Anafi è un’isola gentile e incontaminata. Un’isola dalla vita semplice, dai tantissimi profumi, dal piccolo porto con le reti dei pescatori distese ad asciugare al sole. Un’isola per viaggiatori avventurosi e curiosi, dove arrivare richiede pazienza e voglia di viaggiare in mare per molte ore, ma forse è anche questa alla fine la parte più bella di un viaggio. Anafi è una sorpresa e uno stupore continua nella bellezza dei suoi paesaggi, nei sorrisi dei suoi abitanti, nei colori intensi del suo mare. Un’isola che rimane nel cuore per sempre, insieme a tanti ricordi felici e con la promessa di ritornare presto. 

 

 

“At the furthest end of Cyclades there is such a secret place” 

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